|
Una storia di successo professionale ed imprenditoriale nello splendido paesaggio che si ammira a Castelnuovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia.
Questa è la testimonianza di Perluigi Corradini, titolare del Centro Ottico OptiCenter di Castelnuovo ne’ Monti, che è nato circa 15 anni fa a partire dalla passione di Pierluigi per la contattologia : “l’amore per le lenti a contatto mi è stato contagiato dall’amico Gheller…”
“Da quando ho iniziato con il negozio mi sono sentito inadeguato perché oltre all’aspetto professionale e della contattologia mi rendevo conto che occorrono qualità e competenze con le quali non sono a mio agio, ho sentito da subito il bisogno di cercare aiuto. Una lunga ricerca durante la quale sono passato attraverso l’esperienza dei Gruppi e di vari consulenti senza trovare ciò di cui avevo bisogno. Ognuno ha da vendere il suo prodotto, che sia quello che ti serve o no, e da raggiungere i propri obiettivi. Non ho trovato la possibilità di avere ciò che realmente mi era necessario, e d’altra parte la nostra realtà è diversa da quella delle Aziende produttrici, non è facile trovare qualcuno che possa mettere insieme tutto e creare un sistema equilibrato ed efficiente nel quale tutti siano soddisfatti.
Meno di due anni fa ho conosciuto Angelo Sacchi e c’è stato subito feeling. Lui ti ascolta, ricorda cosa gli hai detto e cosa vorresti e mette a disposizione i suoi strumenti per aiutarti. Non c’è un prodotto standardizzato da venderti ma una persona competente e disponibile pronta ad accompagnarti a raggiungere i tuoi obiettivi e a supportarti con le competenze necessarie. Non nego che ho iniziato con difficoltà perché le regole della gestione sono difficili da cogliere e apprendere da parte di chi non ne ha esperienza, comunque lui mi diceva cosa dovevo fare ed io cercavo di farlo. L’impegno è aumentato, rispetto a prima, perché usavamo il software gestionale al 20% e abbiamo dovuto imparare ad utilizzarlo in tutte le sue funzioni ed organizzarci per essere molto precisi nei carichi e negli scarichi di magazzino e nella compilazione di tutte quelle parti che poi servono per trarre le informazioni ed i numeri necessari per elaborare le strategie di gestione, organizzazione e marketing del nostro Centro Ottico. I collaboratori hanno dovuto cambiare le loro abitudini ed impegnarsi di più e questo avrebbe potuto contrariarli, invece si sentono orgogliosi di lavorare con questa serietà e qualità. Questo aumenta il loro valore ed il loro contributo e di conseguenza la loro autostima. L’impegno comunque c’è sempre, con la guida di un esperto almeno c’è la soddisfazione di rendere efficace ciò che facciamo.”
Viene da chiedere quali sono gli aspetti di questo rapporto di consulenza che potrebbero essere migliorati: “Prima di poter rispondere a tale quesito, devo prima riuscire a mettere in pratica tutte le strategie che mi sono state trasferite.”
“Certo è che veramente è un grande piacere vedere il sorriso sul volto dei clienti che entrano…grazie alle iniziative che proponiamo e che non si aspettano in questo mondo in cui sono bombardati dal prendi 3 paghi 2 e abituati come sono al rischio di essere trattati con poca onestà. Chi ha il tempo di farsi venire queste idee! Mille volte meglio affidarsi a qualcuno che ha scelto di farlo per professione. Ogni iniziativa crea ed alimenta un modo nuovo di rapportarsi ai clienti, vorrei dire un modo di essere onesti, lavorare bene per il bene dei clienti ed in questo modo favorire la loro fedeltà e naturalmente il benessere della nostra azienda. Qualcuno potrebbe pensare che sia impossibile, eppure è così bello lavorare in modo che tutti siano vincenti e soddisfatti! I clienti, prima di tutto, che trovano soluzioni per il loro benessere, noi, che abbiamo la soddisfazione di lavorare bene e, nello stesso tempo, di avere il giusto ritorno economico dal nostro lavoro, le Aziende produttrici che naturalmente vivono bene se esiste una distribuzione efficiente”.
Questo il punto di vista di Pierluigi. Vogliamo conoscere il punto di vista di Angelo Sacchi, fondatore di Ge.C.O. srl, la società di consulenza con sede a Genova che, unica in Italia, è nata per rendere disponibili alle piccole Aziende, quali sono i Centri Ottici, gli strumenti evoluti di Economia Aziendale utilizzati dalle grandi Aziende di tutto il mondo.
Gli chiediamo quali strumenti hanno giocato un ruolo importante per il suo lavoro con OptiCenter: “Innanzitutto, se possiamo considerarlo uno strumento, l’ascolto. Un ascolto che non si è limitato a ricevere da Pierluigi Corradini i suoi desideri o i suoi obiettivi per l’Azienda ma quali erano le sue necessità come persona e quali erano i bisogni che lui, come imprenditore e quindi responsabile del suo centro ottico, voleva trasmettermi quali bisogni dei suoi collaboratori. Ho trovato in OptiCenter un clima auspicabile per tutte le Aziende: il dialogo, la volontà di Pierluigi di ricevere i pensieri e i desideri dei suoi collaboratori. Tutto questo doveva sfociare in un servizio professionale, ma anche commerciale, verso i clienti. Verrebbe da pensare che in un piccolo paese sia difficile sviluppare un’Azienda con risultati interessanti, mentre ho trovato a Castelnuovo ne’ Monti la classica situazione della sana provincia italiana e la possibilità, dato il clima presente nel centro ottico, di trasmettere i principi per i quali ho voluto che nascesse GeCO, quindi un lavoro personalizzato che si basa su linee guida generali e metodologie che si applicano a tutte le Aziende al mondo. In OptiCenter ho trovato persone con la voglia di fare bene il proprio lavoro e questo ha creato immediatamente il feeling perché anch’io amo fare bene il mio lavoro, per passione, perché mi piace essere utile. Passo dopo passo, con impegno e con piacere, siamo riusciti a “muovere la macchina” dell’Azienda nella direzione auspicata dall’imprenditore, desiderata dai collaboratori, apprezzata dai clienti. Questo è il completamento del mio lavoro. La gestione d’impresa ha come obiettivo il creare valore. Valore che può essere inteso come reddito d’esercizio ma anche come valore professionale, quindi occorre fare in modo che le competenze che sono all’interno dell’Azienda, in questo caso il centro ottico, si trasferiscano come valore per l’utente.
In Opti Center ho trovato delle grandi competenze perché Corradini è molto preparato negli aspetti tecnici e professionali, quindi creare valore appoggiandosi su qualificate competenze professionali mi ha consentito di contribuire a generare un sistema con basi molto solide. Dopo una prima fase per conoscere la situazione presente siamo passati alla fase di consolidamento dell’Azienda nei tre aspetti: quanto era già solida, quanto era ancora da consolidare e in che misura volevamo consolidarla. Questo l’abbiamo fatto nel primo anno, forse anno e mezzo di lavoro. A questo punto, da quest’anno, è già iniziata la fase della crescita. Quando si basa su un’attività solida, la crescita avviene molto più rapidamente perché rafforza il consolidamento. Quando il nuovo cliente entra in un sistema solido viene coccolato, seguito, ascoltato, e questo con grandissima probabilità lo rende un cliente fedele e quindi solido, che consolida la nostra attività. Questo fa sì che man mano che andiamo avanti possiamo concentrarci sempre più sulla crescita.” Quali sono, invece, le situazioni in cui è difficile “muovere la macchina” dell’Azienda? “Innanzitutto quando non c’è la volontà di apprendere. Nella vita di un ottico sono molte le ore che si passano per apprendere come è fatta una lente oftalmica, come si applica una lente a contatto. Io so che gli ottici si impegnano moltissimo, il numero di ore impiegate per apprendere è veramente alto, mi stupisco che il sistema di formazione di un ottico in Italia non preveda l’apprendimento relativo agli aspetti gestionali. Con il mio lavoro cerco di riempire questo vuoto e mi trovo in difficoltà quando, non comprendendo questo argomento, qualcuno si chiude a riccio, come per scappare di fronte a ciò che non conosce. Questo rifiuto rende impossibile la consapevolezza e la collaborazione necessaria per assumere la guida responsabile della propria Azienda con la chiarezza indispensabile per raggiungere i propri obiettivi imprenditoriali. Questa difficoltà non c’è stata con Pierluigi Corradini perché lui era già alla ricerca. Lui continuamente, ogni giorno, con i collaboratori, con i clienti, con i fornitori, con i prodotti, con me, vuole sapere ed è disposto a dare fiducia. Stiamo facendo un lavoro di gruppo, io entro a far parte di un team in cui abbiamo fiducia reciproca. Quando chiedo ai collaboratori di fare una cosa io so che la faranno. Altrove mi sono sentito dire non ho tempo: questo per me significa che non ci sono le condizioni per fare un buon lavoro.”
Ci sono altri aspetti del suo lavoro di consulenza da sottolineare? “Abbiamo parlato di impegno, di lavoro, fatica, di fare cose che non si capiscono però si fanno perché magari si ha fiducia in chi ti dice di farle, e forse viene da chiedersi ma quanta è questa fatica?e subito dopo: ma questa fatica è proporzionata al risultato che otterremo? Effettivamente chi si avvicina per la prima volta a questi argomenti non lo sa: non sapendo a cosa servono questi strumenti non sanno nemmeno a quale risultato porteranno. Ai loro dubbi solo la casistica può rispondere, altrimenti correrei il rischio di parlarmi addosso. Posso dire che è fondamentale che si accettino le tre C del metodo che io ho voluto mettere a punto nell’assemblare questo modo di lavorare che nasce dalle mie esperienze in Aziende multinazionali. Queste tre C vogliono dire Conoscere, Consolidare e Crescere e se noi le vediamo nel giro d’affari non è difficile capire cosa vogliono dire. Non è solo questo, è molto di più. E’ anche conoscere l’Azienda, ed è sempre l’Azienda che deve essere solida, ed è solida anche, se non soprattutto, attraverso la relazione tra i componenti del gruppo di lavoro e con i clienti. Poi c’è la crescita: l’Azienda non può crescere se non crescono le persone che vi lavorano. Non si può rimanere sempre gli stessi e pensare che l’Azienda cresca. Potrà avere degli esploit, dei momenti positivi, ma per costruire una solidità anche nei risultati ci deve essere un percorso di crescita delle persone, e intendo di coloro che ci lavorano, dei clienti, e delle persone delle Aziende fornitrici che spesso vedono l’ottico solo come il cliente a cui vendere. Qui si tratta invece di collaborare. Per chiudere vorrei prendere a prestito la canzone di Gaber che diceva: libertà è partecipazione. La libertà di poter vivere il proprio lavoro in modo professionale, sereno, pieno di soddisfazioni, anche gioioso, è data dalla partecipazione di tutti ad un progetto comune. Questo crea una condizione di benessere nel centro ottico che è quella che respira il cliente quando entra, lo fa sentire già meglio solo perché è lì e favorisce la sua apertura alle soluzioni che gli vengono proposte. Soluzioni pensate per il suo benessere, generate in una esperienza positiva di relazione che rafforza la sua soddisfazione e lo rende entusiasta. Come ha detto Pierluigi Corradini, tutti vincenti e soddisfatti: i clienti che hanno la loro soluzione e sentono di esserne più che appagati, le persone del centro ottico che sono gratificate per il loro lavoro, le persone delle Aziende fornitrici che a pensarci bene hanno bisogno, per il loro successo, dei nostri clienti soddisfatti”.
Ge.C.O. srl
|